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Territorio

Il nostro territorio... le nostre origini: Amalfi e Salerno

Forte è il legame che la De Luca Industria Grafica e Cartaria ha con il suo territorio. Nel 1924, Andrea De Luca, di rientro dall’America, decise di fondare l’antica tipografia proprio nella bellissima città di Amalfi ed oggi l’azienda trova collocazione nello stabilimento di Salerno. "L’impresa, nel senso nobile della parola, deve confrontarsi con il proprio territorio, deve produrre ricchezza prima per il prossimo poi per i proprietari" ed è da questa considerazione degli attuali proprietari della De Luca Industria Grafica e Cartaria che traiamo lo spunto per rendere omaggio a Salerno ed Amalfi in questa sezione speciale del sito dedicata alle due città campane.

AMALFI

Il centro principale e l’anima storica della Costiera è Amalfi. Nell’azzurra serenità del cielo e del mare, Amalfi, guardata dal porto, sembra racchiusa nel cavo di una mano. In alto lo scenario dei monti, articolato come un fondale, punteggiato da case; in basso, una trama pittoresca di vicoli e scale, fino alla grande piazza dove dall’alto della famosa scalinata il Duomo domina maestoso.

Una scenografia unica, dove le memorie storiche s’intrecciano a bellezze naturali indimenticabili. Sospesi tra le falde dei Monti Lattari e il mare, i pittoreschi vicoli di Amalfi ospitano oggi un gran numero di turisti, ma un tempo hanno vissuto i fasti della potente Repubblica Marinara che ebbe il suo momento di massimo splendore tra il X e il XII secolo, e che riusciva a tenere a bada Longobardi e Saraceni.

Ricca e popolata, Amalfi intratteneva traffici attivissimi con l’Oriente. In ricordo dell’antica potenza, ogni quattro anni in giugno Amalfi ospita la “Regata storica delle antiche Repubbliche Marinare”. L’abitato di Amalfi, aggrappato al declivio della Costiera, è caratterizzato dal celebre Duomo (IX secolo). La sua posizione scenografica, alla sommità di una ripida scalinata che si apre tra le case raccolte attorno a una piccola piazza, conferisce una nota particolare al centro storico di Amalfi.

Colpisce l’imponente facciata policroma della chiesa, illuminata da smalti e mosaici e dal timpano dorato. Tracce del Medioevo si ritrovano nell’elegante Chiostro del Paradiso con le sue linee arabeggianti. Dal chiostro si accede alla Cappella del Crocifisso, nella quale è stato allestito il Museo Diocesano. Nella Cappella è l’ingresso alla Cripta risalente al ‘200. Il complesso architettonico è uno dei principali esempi del romanico amalfitano.

Un’esplorazione di Amalfi che voglia andare al di là dei luoghi più noti dovrà includere gli Antichi Arsenali, dove venivano costruite le famose galee con oltre cento remi, destinate ai carichi di merci dai mercati orientali. A Palazzo Morelli, sede del Comune e del Museo Civico, è conservata la Tabula Amalphitana, il primo codice di diritto della navigazione fissato ai tempi della Repubblica e valido in tutto il Mediterraneo. Qui si possono ammirare anche i famosi cartoni di Domenico Morelli, pittore tra i più celebri nell’800, dai quali furono ricavati i mosaici che ornano il Duomo. Amalfi è famosa anche come patria della lavorazione della carta a mano. Le prime cartiere sorsero lungo la Valle dei Mulini, dove si trova il Museo della Carta.

Fonte: incampania.com

SALERNO

Dall’alto, nell’abbagliante cornice del mare e del cielo, Salerno è come aggrappata ai fianchi della montagna, in una posizione spettacolare sul golfo. La città divenne il centro più fiorente del Mezzogiorno con la conquista dei Longobardi nell’VIII secolo, in particolare con il duca Arechi II.

Sede del Principato, Salerno conobbe un periodo di splendore, diventando anche un importante centro di studi con la celebre Scuola Medica Salernitana, la più antica istituzione medica dell’occidente. Dopo i Longobardi, furono i Normanni e poi gli Svevi a favorire la crescita della città, che si arrestò solo nel XVI secolo, quando il potere passò nelle mani degli Spagnoli. Nel settembre 1943 Salerno fu teatro dello sbarco degli alleati. Oggi Salerno è una città in piena rinascita, teatro di una trasformazione in città-laboratorio, modello di rilancio urbano di rilievo internazionale. Cuore della città è il quartiere medievale, la cui arteria principale è via dei Mercanti. Le strade strette, oggi ricche di negozi, seguono le tracce dell’impianto urbanistico medievale conservando splendidi palazzi d’epoca e gran parte dell’architettura religiosa.

Il Duomo (XI secolo), dedicato a san Matteo, è il monumento più importante della città, capolavoro dell’architettura normanna. Bellissimo è il vasto atrio porticato: al di sopra delle colonne antiche si snoda un’elegante loggia con decorazioni a intarsio. L’atrio è dominato dal poderoso campanile romanico. Nell’interno spiccano due magnifici amboni decorati riccamente a mosaico del XII e XIII secolo e numerosi dipinti cinquesettecenteschi. Rivestita di marmi policromi, la cripta barocca risale al Seicento. Numerosi i monumenti sepolcrali, il più importante dei quali è quello della regina Margherita di Durazzo. Adiacente alla cattedrale è il Museo del Duomo, che offre una panoramica dell’arte salernitana attraverso i secoli.

Da non perdere il vicino Museo Archeologico Provinciale, nel complesso monumentale di San Benedetto, uno dei musei topografici più interessanti della Campania. Fulcro della vita commerciale cittadina sono i quartieri ottocenteschi nei pressi del bel lungomare Trieste, uno dei più lunghi d’Italia, fiancheggiato da palme, dal quale si può godere la bella vista sul golfo. Il Teatro Verdi, inaugurato nel 1872, con ambienti traboccanti di decorazioni ispirate a motivi rinascimentali e ai modelli dell’antichità classica, è uno dei poli culturali della città. Un’oasi di verde è la Villa Comunale, il bel giardino pubblico; alzando gli occhi verso le colline che sovrastano la città si vede l’imponente Castello di Arechi, da cui si gode di un incantevole panorama.

Fonte: incampania.com